La mia recensione di Kubuntu 14.04 (LTS)

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A pochi giorni dall’uscita di Ubuntu 14.04 e della mia recensione, voglio provare la sua derivata ufficiale Kubuntu 14.04 “Trusty Tahr”, che ha come ambiente grafico KDE. È anch’essa una LTS, versione con supporto a lungo termine che quindi riceverà aggioramenti fino all’aprile del 2019.

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Una volta scaricata la iso 32 bit (consigliata, mentre di Ubuntu è consigliata la variante 64 bit) sono pronto a installare.

Installazione

L’installatore non è cambiato significativamente rispetto a Kubuntu 13.10 e le altre versioni recenti della distro. Eccone qualche schermata…

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Dopo circa  35 minuti il processo d’installazione è completo e siamo invitati a riavviare.

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Primo accesso e utilizzo

Una volta effettuato il riavvio, mi viene proposta la schermata di accesso, come impostato durante l’installazione. Inserisco i dati e faccio log in.

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Dopo diversi secondi ecco apparire la scrivania di Kubuntu.

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Come la stragrande maggioranza delle distribuzioni KDE-centriche che ho provato (fa eccezione ad esempio openSUSE) il desktop predefinito presenta un plasmoide (ossia un widget) che si chiama “Vista della catella” in bella vista, ma assolutamente vuoto. È quel quadratone semitrasparente che vedere nella schermata qui sopra.

Ora, quel widget mostra automaticamente sul desktop il contenuto della cartella “home” o di un’altra cartella a nostra scelta. Il che può essere utile. Ma che senso ha farlo apparire vuoto? Secondo me nessuna, a parte forse confondere le idee a chi vede per la prima volta un desktop KDE.

Inoltre i widget sono di default sbloccati, ossia passandoci sopra col cursore del mouse appaiono i comandi per rimuoverli o gestirli, cosa secondo me fastidiosissima.

KDE è un ottimo ambiente desktop, configurabilissimo e versatile, ma quando lo utilizzo devo cambiare tutte le impostazioni di default perché per le mie esigenze sono completamente astrusi. E temo di non essere l’unico a pensarla così.

Ma in questo caso mi limito a cambiare lo sfondo. Installo altri wallpaper predefiniti dal gestore delle impostazioni.

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Una volta scaricati mi sembra però che siano i soliti sfondi KDE presenti da tempo, né più né meno. Sopravviverò, però sarebbe carino – come avviene per Ubuntu, Lubuntu e altre derivate – proporre degli sfondi scelti tramite un concorso pubblico aperto alla comunità, per dare un tocco personale alla distro.

Kubuntu invece ha sempre peccato di personalizzazione, un altro aspetto che da sempre mi lascia perplesso. Piccolezze come il tema, le icone, il simbolo del menù, sono tutti presi tali e quali da KDE, senza un minimo sforzo di lavorare un po’ sull’identità della distro. Piccolezze appunto, però proprio per questo, perché non provarci? Basta poco, checcevò…

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Proviamo ad utilizzare un po’ il sistema.

Apro Firefox, presente all’ultima versione stabile, la 28. Avendo installato plugin e codec di terze parti, musica e video sono già fruibili “out of the box”.

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Le novità

Scorrendo le note di rilascio di Kubuntu 14.04, vediamo cosa c’è di nuovo.

Kernel e ambiente grafico

Il kernel Linux è alla versione 3.13, mentre KDE è alla 4.13, l’ultima stabile.

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Aggiornati anche i principali programmi, come il browser Firefox 28 e LibreOffice 4.2.3.

Gestore software Muon

Muon arriva alla versione 2.2. Il gestore di applicazioni – che ricorda l’Ubuntu Software Center – matura ulteriormente. Diversi bachi sono stati risolti e l’interfaccia utente è stata rifinita.

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Nell’esempio ho installato KDE Connect, un programma molto utile per connettere al pc e gestire i propri dispositivi mobili, al momento solo quelli dotati di SO Android.

Gestore driver rinnovato

C’è un nuovo gestore dei driver aggiuntivi, che ricerca e propone tutti i driver disponibili per il tuo hardware, aperti o proprietari che siano.

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Gestore localizzazione migliorato

Migliorie anche nel gestore KDE della localizzazione, che contiene le impostazioni relative alla lingua, al Paese e al formato di data e ora.

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Gwenview: gestore estensioni integrato

Nel visualizzatore di immagini Gwenview i plugin possono ora essere installati da un gestore nativo, integrato nell’applicazione.

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touchpad-350pxNuovo configuratore per il touchpad

È disponibile un nuovo tool di configurazione per il tappetino tattile, arricchito di diverse opzioni per configurarne il comportamento.

 

ktp-350pxKDE Instant Messaging 0.8

Questa nuova versione del programma di messaggistica istantanea della suite KDE porta rifiniture estetiche e maggiore stabilità, oltre alla possibilità di raggruppare insieme contatti appartenenti a network differenti.

 

plasma-nm-350pxPlasma Network Manager 0.9.3.3

Il gestore delle connessioni KDE è stato completamente rinnovato nell’interfaccia. La trovo un po’ più semplice rispetto alle precedenti versioni, passo in avanti molto positivo. Il network manager è uno dei pezzi di KDE 4.x che mi ha sempre dato i problemi maggiori in termini di usabilità.

Altre informazioni sulle novità di questa versione sono disponibili nelle note di rilascio.

Conclusioni

La conclusione di questa recensione non può che essere simile a quella della precedente release. Un’ottima versione, nei due giorni di utilizzo si è dimostrata stabile e reattiva, la versione di KDE che monta è ormai matura, in attesa delle novità di KDE Next che arriveranno nei prossimi mesi. Il nuovo network manager è una piacevole miglioria, e anche Muon Discovery e KDE Telepathy hanno fatto passi da giganti. Manca però come sempre quel tocco di personalizzazione che una distro della diffusione di Kubuntu meriterebbe.

Consiglio però certamente l’aggiornamento a chi ne usa una versione precedente o agli amanti di Ubuntu insoddisfatti dall’ambiente Unity. Un sistema stabile, molto configurabile e supportato per ben 5 anni, per chi ha bisogno di efficienza e stabilità una scelta da considerare seriamente.

Mi fermo qui. Se avete domande o commenti, qui sotto c’è tutto lo spazio che volete ;-)


  • fandangozx

    Perchè consigli la 32 bit e non la 64?

    • LORENZO “LOLLO” SPADONI

      Non la consiglia lui, la consiglia Canonical.
      Hello! :-)